domenica 3 gennaio 2010

La bestia umana


Può essere un uomo giudicato, condannato, colpevolizzato per le sue colpe? L'uomo è peccatore, chi di voi non ha mai peccato? Ma questa può essere una scusa per peccare? L'essere umano può essere un motivo per giustificare la trasgressione? Può rivelarsi una scusa, per non sentirsi totalmente in colpa? Si può sbagliare, ma se ci si giustifica con la stessa scusa di essere umano, tutto è legittimo, nessuno sarebbe ritenuto colpevole, perchè è un evento normale, un qualcosa di naturale. L'impulsività è più forte della ragione in certi istanti, forse a volte siamo più animali che uomini, reagiamo come delle persone incondizionate dai sentimenti quando ci trasformiamo in bestie, ed è esattamente per questo motivo che credo esista il male. Quel male fatto senza ritegno, quel male così spontaneo che nasce semplicemente per istinto animalesco. Siamo per certi versi degli animali, ma abbiamo un intelligenza, non tutto è istinto, fiuto, intuito, esiste la ragione, esistono i sentimenti. Ciò che ci differenzia dagli animali è l'essere mangiato, fino al completo divoramento, dai sensi di colpa, il leone lotta, uccide, per difendere il suo branco, per proteggere la sua virilità, l'uomo ferisce, sbaglia, per il semplice piacere di farlo, perchè ciò che è proibito è sempre più affascinante dell'assaporare la giornaliera mela rossa. "L’istinto è la scusa che l’uomo prende in prestito dagli animali" Adrien Vély.

domenica 20 dicembre 2009

L'aureola dell'uomo ritenuto peccatore


Se ci pensate fin dall'infanzia veniamo abituati in un certo modo al concepimento della vita, distinguiamo ciò che è giusto e ciò che è sbagliato. Ci vengono imposte delle regole che continuiamo a seguire e tramandare nel tempo, di generazione in generazione e se qualcuno osa fare ciò che è sbagliato sarà sulla bocca di tutti, verrà etichettato ed emarginato dalla società, fino alla fine della sua esistenza. Ma chi può dire cos'è giusto e cos'è sbagliato? La mente umana è così estesa, così complicata, nessuno può completamente conoscere la vita di ognuno di noi e giudicare le sue decisioni, il suo modo di vivere e di essere, non ragioniamo tutti in egual modo, non è dato per scontato che le basi su cui ci hanno educato e abituato siano esattamente giuste. Cos'è la normalità? Il bene è bene solo quando si crede di fare del bene, non è detto che sia puro, ogni aspetto della vita ha un negativo opposto, in ogni bene c'è un pò di male, c'è sempre qualcuno che finisce per ferirsi. Chi può imporci come vivere? La vita è in mano ad ognuno di noi, solo e solamente noi possiamo sapere se le decisioni prese, il modo di vivere la vita e di guardare il mondo in base alle nostre idee è giusto. Alzati, apri la finestra, hai a disposizione un mondo, il tuo mondo, nessuno può farvi parte se non vorrai, nessuno potrà giudicarti se tu non vorrai, nessuno potrà impedirti di essere felice se tu e solo tu lo vorrai, basta crederci. "Non so se esistono il giusto e lo sbagliato, ma so che c'è il bene e il male" E. Vedder.

sabato 28 novembre 2009

Inganna l'evidenza


Chi ha l'abitudine nel dire menzogne ci cammina sopra e non sente più il dolore, nemmeno quello degli altri, la sua vita stessa è un inganno, ma in alcune menzogne esiste almeno una verità che punge.


Di fronte all'evidenza entriamo in un labirinto nel quale siamo certi di sapere dove si trova l'uscita. A questo punto sorge un dubbio, il labirinto ha soltanto un'uscita? Siamo certi di un uscita che è la più ovvia, questa certezza è data soltanto dalle circostanze, lo diamo per scontato, ma se non fosse così scontato? Il labirinto potrebbe avere altre uscite, oppure la via che c'è stata data per trovare l'uscita è chiusa, chi può saperlo? Dovremmo semplicemente andare a esplorare queste meno ovvie presunte uscite. Il discorso che voglio fare è che niente è dato per scontato, l'evidenza può essere un inganno, Dio solo sa quanto può essere malvagio l'uomo e noi dovremmo intuirlo o almeno presumerlo. Fiducia, una parola molto complessa, non tutti ne conoscono il significato, è un termine astratto, nessuno può assicurarci l'essenza della sua purezza, forse nessuno è in grado di darla a pieno, ma bisognerebbe lasciarsi al proprio istinto umano. La prima impressione è sempre quella che conta, l'istinto, l'intuito, sono i vostri migliori amici, non abbandonateli mai, vi accompagneranno sempre, non vi tradiranno mai, fanno parte di voi, non possono mentire. Catapultatevi in un mondo terribile fatto di verità e menzogne, ma come possono andare d'accordo due termini contrapposti? La menzogna può tramutarsi in verità, ma il fatto che la verità sia modificata e tramutata in mezza verità e abbondante menzogna è incomprensibile. Scopri verità ogni giorno che distruggono l'evidenza più acuta, perchè l'evidenza finchè non si presenta sotto i tuoi occhi non è evidenza, il raccontare e il vedere sono cose differenti. Le persone, non si finesce mai di conoscerle. "Ciò che chiamano insincerità è semplicemente un modo attraverso cui uno riesce a moltiplicare la propria personalità" Oscar Wilde.

mercoledì 18 novembre 2009

13


Il caso non esiste, la nostra vita è un messaggio subliminale in corso, antiche leggende narrano significati nascosti, coincidenze troppo sospette e ad un tratto capisci che tutto ciò che ti è capitato era già scritto, inizio a pensare che il destino esista ma non puoi cogliere questi piccoli indizzi di vita sparsi per strada senza sapere che li devi notare, osservare, interpretare. Quando l'amore non ti rende più cieco puoi capire quante volte la verità ti ha bussato alla porta e tu non hai mai aperto, i perchè possono essere tanti, forse inconsciamente hai sempre saputo la verità ma non hai mai ascoltato il tuo sesto senso, forse non hai voluto notare indizzi, forse non li hai mai visti, ma di una cosa sono certa, le coincidenze non esistono. Ormai da qualche giorno vedo lo stesso numero talmente tante volte al giorno che mi ha dato da pensare e sono andata alla ricerca del suo significato, stiamo parlando del numero 13. Iniziamo con il dire che è sempre stato un numero importante nella mia vita dato che è il giorno della mia nascita, di seguito vi elenco il suo significato: "13 è un numero in più di 12, l'antico numero della completezza, sta ad indicare la fine di un ciclo, per il fatto che esistono tredici mesi lunari in un anno e tredici sono i segni dell'astrologia celtica e dei nativi americani. Tredici predice nuovi inizi, significa anche che i vecchi sistemi devono terminare per favorire le trasformazioni richieste. Nella geometria sacra Tredici simboleggia l'eterna distruzione e creazione della vita. Dalla riduzione del tredici (13 = 1 + 3 = 4)
si ottiene il quattro, che indica stabilità, solidità e certezza, mentre il tredici al contrario indica l’instabilità e l’incertezza. Ma la cosa più scioccante è che può essere associato ai sogni nei quali cadono denti e ormai sogno questo fenomeno da un paio di mesi, anche di recente per l'appunto". Come viene descritto dalla numerologia, il 13 può avere significati opposti e questo periodo della mia vita è di cambiamento totale come viene descritto, la fine di un ciclo, la trasformazione, non credo si possa parlare di coincidenze, è inquietante per quanto mi riguarda, ma allo stesso tempo affascinante. "Le coincidenze a volte sono i segnali misteriosi della vita ai quali bisogna credere" Romano Battaglia.

domenica 8 novembre 2009

La giostra dell'inganno


Avete mai vissuto una favola che toccava la libertà? Ma se non sai difendere la libertà non ti accompagnerà in eterno, l'amore è libertà. Questa è una favola d'amore, diventata un incubo. Un incubo è un sogno orribile, cerchi di svegliarti perchè vuoi che finisca al più presto, è un inconscio terribile che ti perseguita, quando questo termina, anche se non è reale ti lascia un senso di vuoto, di malinconia. Immaginate adesso che quell'incubo sia una realtà, una verità; è come un salto nel vuoto scoprire che tutto quello per cui hai dato la tua vita era pura finzione, vivi un incubo dal quale non ti sveglierai mai più. Per un brivido di vanità puoi tradire che sia in senso carnale o spirituale è sempre tradire. L'amore ferisce, l'amore è sofferenza. La raltà ci da così tanti messaggi subliminali, così tanti indizzi, ma l'amore è cieco. Tante coincidenze, tanti sogni inconsci divenuti realtà, l'intuito è sacro, mai sottovalutarlo. Ho avuto certezze, tutto ciò che credevo o intuivo si è avverato, adesso ai miei occhi il mondo è così razionalmente brutale e continui a farti una domanda: "perchè proprio a me"? Vi siete mai dati una risposta? Secondo me questa domanda non ha risposta, la vita è una giostra di clown, gira, gira e prima o poi qualcuno ti ingannerà, qualcuno ti farà ridere, bisogna "semplicemente" trovare la persona che ti sappia rispettare e accettare per come sei e anche se dico "semplicemente", non lo è affatto. "La vita spesso è una discarica di sogni" Subsonica.

venerdì 30 ottobre 2009

Il numero negativo


La legge dell'annullamento del prodotto dice che: "Un prodotto è zero, se e solo se uno dei fattori del prodotto è uguale a zero". Il mio ragionamento è che in un rapporto umano, se una delle due persone o tutte e due non possono dare altro che zero, allora il rapporto finale sarà ugualmente zero. Potresti essere qualsiasi numero, qualsiasi tipo di persona, ma se una delle due è un elemento nullo, la situazione non può cambiare, tutto è nullo. Due numeri naturali sommati, qualunque essi siano, danno un numero maggiore di quello iniziale, a meno che non si sommino ugualmente due zeri e torniamo al punto precedente, tutto da zero. Se si sommano due numeri reali, uno positivo e uno negativo, il loro risultato potrebbe essere qualunque, positivo o negativo che sia, dipende sempre se il maggiore è una persona che ha più influenza sull'altra, nonchè un numero maggiore positivo, ma esiste anche il caso che potrebbe essere una somma altrettanto zero, tendente a zero o addirittura sotto zero. Voglio semplicemente dire, che la possibilità di avere una situazione nulla esiste, ma non è detto che debba esserci, per questo hanno inventato i numeri immaginari, ma persone immaginarie purtroppo non esistono, potremmo immaginare tante situazione, ma queste non si avvereranno mai, non è tutta matematica, niente si può supporre nella realtà, niente può essere imposto, non possiamo inventare un numero immaginario affinchè tutto sia positivo, possiamo semplicemente trovare numeri positivi, negativi, sotto radice o ciò che sia, intendo dire che non tutti siamo positivi, non possiamo imporre a nessuno di essere positivo, quel numero rimarrà sempre lo stesso, potrà far finta di essere positivo ma rimarrà negativo per sempre. Le persone non cambiano, se un numero è negativo in partenza, potrà essere immaginario per breve tempo, ma in conclusione, si dimostrerà sempre un numero negativo. "La logica vi porterà da A a B. L'immaginazione vi porterà dappertutto" Albert Einstein.

sabato 10 ottobre 2009

La potenza della mente sul corpo


Con il passare del tempo mi accorgo di quanto la nostra mente sia potente e di quanto influenzi il nostro corpo. Avete mai camminato da soli di notte in una grande città essendo avvisati che potrebbe essere pericoloso? Nonostante questo percorrete la vostra strada e la vostra mente inizia a sospettare di qualsiasi persona che incontrate, di qualsiasi viso che potrebbe essere considerato inquietante, oppure lo diventa in quel momento perchè siete spaventeti, vedete le cose in un altro senso, tutto vi intimorisce. Continuate a girarvi ripetutamente per vedere se qualcuno vi insegue e dal momento in cui la vostra mente pensa negativamente anche il vostro corpo ne risente, incominciando a sudare, in alcuni casi anche a tremare, il vostro passo è più svelto e se il panico aumenta correte, anche se alla fine dei conti il pericolo non esiste. La nostra mente influenza il nostro corpo ma non viceversa, questo è il punto in cui volevo arrivare. Se ad esempio ci mettiamo a correre senza essere spaventati, il nostro corpo non influenza la nostra mente, corriamo se siamo spaventati ma non ci spaventiamo se corriamo. Il nostro pensiero è un valore assoluto, che sia preso con o senza segno, negativo o positivo, ci influenza comunque. Credo sia difficile domare i nostri pensieri, tranquillizzarci se la mente ci dice che siamo in pericolo o preoccuparci se il pensiero ci dice di stare calmi, è come fermare un cavallo impazzito nel mentre che lo stiamo cavalcando, non è semplice riportarlo alla quiete. "Nulla è bene o male, se non si pensa di fare bene o male" William Shakespeare.

lunedì 28 settembre 2009

L'insulsa morte


Avete mai avuto dei momenti in cui aprite gli occhi e capite che siete davvero in un mondo? Vi rendete conto che state vivendo, che dovrete morire e per pochi istanti è terrificante, poi ci rifate l'abitudine e torna tutto alla normalità, ma in realtà non è scontato, stiamo vivendo, non dovrebbe essere un qualcosa di così superficiale per noi. Perchè siamo in questo mondo? Ci sono altri momenti in cui mi rendo conto che nello stesso istante in cui penso a un qualcosa, incrocio lo sguardo con un altro essere umano che ha una sua vita, sta pensando a un qualcosa, avrà delle preoccupazioni, delle certezze e qualsiasi cosa pensi quest'ultimo vede un altra persona e le storie diventano infinite, con persone che nascono nello stesso istante in cui ne muoiono tante altre, persone che stanno soffrendo, persone che stanno ridendo nello stesso istante in cui tu stai pensando allo scopo della tua vita. Nascere, crescere e infine morire è così banale? Sappiamo perfettamente che in qualsiasi istante la nostra vita potrebbe finire, oggi potremmo essere ancora qui, in questo pianeta, ma domani non si potrà sapere cosa succederà, per quanto possiamo essere giovani, non importa, basta poco, un attimo e la vita ti viene portata via. Non avere rimpianti credo sia uno dei principi più importanti della vita, per questo motivo: "Vivi ogni giorno della tua vita come se fosse l'ultimo, perché il giorno che lo sarà non avrai voglia di crederlo" Jim Morrison.