
I 7 peccati capitali a mio parere sono stati fondati per non

essere rispettati, daltronde come le stesse leggi. Si dice chi non ha mai peccato scagli la prima pietra!! Già mi immagino nel deserto con le palle di fieno che volano e tutti in silenzio che ci guardiamo a vicenda...Tutti abbiamo peccato, ma almeno un peccato nella nostra vita sarà più ricorrente degli altri. "Accidia, Ira, Superbia, Gola, Avarizia, Invidia, Lussu
ria".
"Accidia": L'accidia è il male del nostro tempo. Si manifesta attraverso la noia, l'indifferenza, l'afflizione, e attraverso quello scoraggiamento che ci induce a lasciare perdere di fronte alle difficoltà. Consiste cioè nella paura di affrontare la vita con le sue frustrazioni e le sue prove, e nella fuga di fronte a noi stessi e a ciò che percepiamo come vuoto. Chi è in preda all'accidia è nell'impossibilità di fare scelte durature, e ricerca emozioni sempre diverse, come se proiettasse la propria felicità in un altro tempo o in un

altro luogo. Le manifestazioni più gravi dell'accidia vanno dalle svariate forme di depressione che spesso rovinano l'esistenza di tanti giovani, alle

manifestazioni psicosomatiche come l'anoressia e la bulimia, che rivelano un disagi
o molto profondo.
"Ira": L'ira è percepita come qualche cosa che può impossessarsi di noi facendoci perdere la capacità di controllo e l’uso della ragione. Chi si arrabbia pensa di essere stato temporaneamente posseduto da qualche animale: "ero una belva"! Socrate raccomandava di "arrabbiarsi con la persona giusta, nella misura giusta, nel modo giusto, nel momento giusto e per la giusta causa”. Sembra facile.. -_- !! "Superbia": La superbia affonda le sue radici in quel nucleo profondo dove si raccoglie la nostra identità che, per costituirsi e crescere ha bisogno di riconoscimento. Il superbo, infatti, è una persona innamorata di una superiorità, che vorrebbe vedere riconosciuta dagli altri. "Gola": Darsi una misura nell'assunzione del cibo può essere molto difficile, perché gusto e olfatto sono i sensi più arcaici che mettono in moto le zone più primitive del nostro cervello. Inoltre, alle
sensazioni del gusto e dell'olfatto si può associare una reazione affettiva più o meno piacevole: assaporare o annusare
un cibo, mette in moto la memoria e ci fa rivivere le emozioni. "Avarizia": E’ un attaccamento disordinato al denaro e alle ricchezze, per cui o si possiede con troppo attacco quello che si ha, o si cerca avidamente quello che non si ha. L'avarizia può essere ritenuta dannosa poiché appare ignorare il benessere degli altri a favore proprio. "Invidia": E' un sentimento nei confronti di un'altra persona o gruppo di persone che possiedono qualcosa che l'invidioso non possiede, desidera quindi di possederlo, oppure che gli altri perdano quello che possiedono. L'invidia può provocare uno stato di profonda prostrazione: in alcuni casi, l'invidioso può assumere comportamenti molto aggressivi e il tentativo di sminuire l'invidiato può raggiungere toni esasperati, arrivando anche al pubblico disprezzo e
alla pubblica derisione, come a dire: "io sto male per colpa tua, perché tu metti in luce la mia inferiorità; allora devo assolutamente evidenziare le tue mancanze, i tuoi difetti, facendoti sentire ridicolo: farò in modo che anche tu soffra". Se, tuttavia, il progetto dell'invidioso fallisce, egli si sentirà sempre più debole e ridicolo. "Lussuria": E' l'istinto alla sessualità. Le passioni danneggiano l'essere umano sia quando sono eccessivamente compresse, sia quando sono scatenate senza limiti. Ma la lussuria consiste in una oggettivazione del corpo che esclude tutto il resto, infatti non si vuole confrontare con l’altro. \ Il mio peccato è sicuramente "l'ira", essendo impulsiva e irritabile, molto spesso il mio comportamento mi porta all'eccesso, fra voi almeno un altro irritabile come me ci sarà!!! Oppure il vostro peccato è diverso?