
Quando una retta incontra altre due rette e forma con esse dalla stessa parte angoli interni la cui somma è inferiore a due angoli retti, quelle due rette, prolungate all'infinito, devono incontrarsi dal lato dove si trovano gli angoli la cui somma è inferiore a due rette. In poche parole, due rette all'infinito si incontrano, questo è il quinto postulato di Euclide e pensandoci sopra, ho applicato questo concetto all'umanità, spostandomi dalla geometria. Dicono che gli opposti si attraggono, ma non credo sia esattamente così, probabilmente all'inizio si completano, ma successivamente potrebbero mettersi in conflitto, due persone invece molto simili tra loro, perchè uguali non è possibile, si comprendono e sentono le stesse cose. Basandomi sul postulato, prendiamo due persone parallele, quindi molto simili, le loro strade sono differenti ma all'infinito si dovrebbero incontrare, adesso bisogna semplicemente tradurre il termine infinito. L'infinito è mistero, è qualcosa di sovraumano, qualcosa di illimitato e lontano, non conosciamo il suo significato, ma basta sapere che un'altra retta è parallela a noi e un giorno ci incontreremo, anche se all'infinito.