lunedì 28 settembre 2009

L'insulsa morte


Avete mai avuto dei momenti in cui aprite gli occhi e capite che siete davvero in un mondo? Vi rendete conto che state vivendo, che dovrete morire e per pochi istanti è terrificante, poi ci rifate l'abitudine e torna tutto alla normalità, ma in realtà non è scontato, stiamo vivendo, non dovrebbe essere un qualcosa di così superficiale per noi. Perchè siamo in questo mondo? Ci sono altri momenti in cui mi rendo conto che nello stesso istante in cui penso a un qualcosa, incrocio lo sguardo con un altro essere umano che ha una sua vita, sta pensando a un qualcosa, avrà delle preoccupazioni, delle certezze e qualsiasi cosa pensi quest'ultimo vede un altra persona e le storie diventano infinite, con persone che nascono nello stesso istante in cui ne muoiono tante altre, persone che stanno soffrendo, persone che stanno ridendo nello stesso istante in cui tu stai pensando allo scopo della tua vita. Nascere, crescere e infine morire è così banale? Sappiamo perfettamente che in qualsiasi istante la nostra vita potrebbe finire, oggi potremmo essere ancora qui, in questo pianeta, ma domani non si potrà sapere cosa succederà, per quanto possiamo essere giovani, non importa, basta poco, un attimo e la vita ti viene portata via. Non avere rimpianti credo sia uno dei principi più importanti della vita, per questo motivo: "Vivi ogni giorno della tua vita come se fosse l'ultimo, perché il giorno che lo sarà non avrai voglia di crederlo" Jim Morrison.

22 commenti:

  1. Cara ELA, questo è un post davvero molto, molto, dark.
    Prima che arrivassi alla fine della mia lettura, mi era già venuto in mente il vecchio e caro Jim...
    Bè, dal canto mio, posso dirti che ci penso eccome.
    Ci sono stati anni, tra l'adolescenza e la matura età che ci pensavo tutti i giorni.
    Addirittura provavo a fare dei conteggi.
    Mentre mangiavo, immaginavo a quante persone nello stesso momento morissero di fame.
    Mentre sorridevo, a quante nello stesso momento, piangessero di disperazione.
    Ed a quante persone sole...
    Ed a quante in quell'istante facessero l'amore ed a quelle che facevano le valigie per abbandonarsi e così via...
    Bè...oltre alla morte, di certo, ho sempre pensato anche alla vita.
    Non si posso scindere le due cose.
    L'una, inevitabilmente, ti fa pensare all'altra.
    Pensa, che quando avevo 14 anni, mi perdevo nei sensi di colpa perchè io sono nata in Italia, in una certa civiltà, mentre milioni di bambini, muoiono di fame, perchè sono nati in paesi dove regna la povertà e la fame.
    E questo mi faceva pensare e chiedere, cosa io avevo di più, per meritare di essere nata qui, piuttosto che lì...
    Bè, non se ne esce.
    In un diario dei miei allucinanti ed indimenticabili (in tutti i sensi) 17 anni, scrissi una frase (una delle tante massime della sottoscritta)
    Proprio sulla morte e te la riporto.
    "A CONFRONTO CON LA MORTE, TUTTO CI STA BENE"

    Non si scindono.
    Ma occorre pensare al vivere, alla vita in sè, più che alla morte.
    Altrimenti, moriamo continuamente.
    Quoto, come da sempre del resto, il caro vecchio Jim.
    Un bacio.

    RispondiElimina
  2. Dark: Non sai quante volte mi è capitato lo stesso, ma ultimamente molto spesso. Anche mentre sono in viaggio, vedo un'altra macchina e penso alla vita che potrebbe avere quella persona. Insomma tutto ciò che hai elencato tu è tutto ciò che volevo far capire. Sono onorata nel leggere la tua cara frase da 17enne e sono d'accordo quando dici che la vita porta sempre a farti pensare alla morte, perchè sono l'una il contrario dell'altra e sono tutte e due componenti obbligatorie per gli esseri umani, non si sfugge alla morte, questo è certo. Un bacio e grazie della visita ^___^

    RispondiElimina
  3. E' quello che dico da due anni, non bisogna avere rimpianti, ma è difficile... i sogni sono tanti e oggi è difficile persino sognare. Credo che la strada giusta, ma non ne sono sicuro del reale effetto, sia quella di non avere più paura di riconoscersi negli altri, nelle loro preoccupazioni, certezze e pensieri. Solo questo potrebbe mettere IN MOTO quel qualcosa che ci permetterà di nuovo sognare.
    Volevo aggiungere che o c'è l'amore o c'è l'odio, o la vita o la morte, non possono coesistere entrambi in un unico punto, infatti quello che propagandano i media di solito sono cazzate per confonderci... molte volte comportamenti falsamente amorevoli come dire di un neonato : Oh guarda si muove!!! nasconde uno schifo odioso nei confronti della vita vivente che si muove (come è normale)
    L'apparenza è ambigua, ma la base è chiara come l'acqua d sorgente.
    Ciao Ela :))))))

    RispondiElimina
  4. è difficile vivere ogni giorno come se fosse l'ultimo perchè siamo portati a pensare al futuro, fare progetti...
    "Siate pronti perchè non sapete nè il giorno nè l'ora"

    RispondiElimina
  5. sono d'accordo con Jim morrison, ma non arrivando ai suoi eccessi ma concedendomi le cose realmente importanti....
    con l'avvicinarsi del 2012 i messaggi al riguardo aumenteranno a dismisura e temo proprio che lì la gente impazzirà cominciando a fare cose assurde....

    buon inizio settimana ^________^

    RispondiElimina
  6. Spesso mi ritrovo a pensare a quale sia lo scopo della vita e alla morte.
    Tutto questo mi terrorizza, ma non riesco ad accettare che non ci sia un senso.
    Mille ipotesi, ma poi non arrivo mai alla soluzione.
    Ultimamente ho deciso che un senso potrei darlo io alla mia vita, magari aiutando qualcuno.
    Perchè come dici tu, mentre noi siamo qui a pensare c'è qualcuno che lotta e potrebbe avere un gran bisogno di noi!
    Anche questa volta mi ritrovo in ciò che scrivi!
    Sei una grande persona, soprattutto profonda e per niente superficiale.
    Ti mando un grande abbraccio!

    RispondiElimina
  7. Nel 2012 non avverrà alcuna fine... sarà solo un nuovo inizio, diciamo che certe cose aiutano a fare un pò di pulizia in giro x il mondo, e cè ne davvero bisogno... non posso che esserne contenta... Poi mi direte :)

    Cara Ela, io ci provo giorno per giorno a godermi ogni attimo, nonostante il periodo di merda sono felice perchè ho preso consapevolezza di quanto la vita sia davvero bella, importante, spesso difficile, ma è una fatica che ho iniziato ad amare sempre di più!
    Anche se oggi fosse il mio ultimo giorno!
    Non ha importanza! Va bene così!
    Posso dire di aver vissuto davvero!
    Ti abbraccio, Giulia

    RispondiElimina
  8. Eppure senza una sensazione di morte non sapremmo apprezzare la vita, che pure trascuriamo non vedendo il suo aspetto "miracoloso " di attimo unico e irripetibile. Miao micetta

    RispondiElimina
  9. Eccomi... uffffiiiiiiiii... spero che non mi butta nuovamente fuori!!!
    Allora chissà se riesco a scrivere!!!

    Il corretto rapporto con l'idea della morte è un fattore che influenza in maniera sensibile la qualità della vita e quindi è giusto che abbia un posto rilevante nella strategia dell'esistenza.

    La si affronta con dignità.

    Cosa vuol dire dignità?

    Vuole dire amore e semplicità.

    Praticamente vuol dire vivere la vita amando.

    Se hai vissuto intensamente ogni attimo dei tuoi anni, pochi o tanti che siano, la morte non fa paura.

    Vivere o morire... è come se tra l'alfa e l'omega vi fosse qualcosa di così peculiare da non essere percepito dal mondo.

    Peraltro quando mi reco in Paesi dove il turismo non arriva... e guardo quello che realmente avviene mi si stringe il cuore... come guardare un ragazzo stringere i pugni per non piangere di rabbia e disperazione.

    Essere consci di sapere cosa sono la fame e la sete, non puoi immaginare lo stesso cosa significhi fame e sete nel loro Paese, dove si vedono i bambini diventare scheletri e morire... loro non possono fare niente per aiutarli.

    Ma noi possiamo (o almeno chi vuole può)...

    Ovvio esistono situazioni analoghe anche in italia!!!

    Concludo con una frase storica...

    "Io vivo di ciò di cui muoiono gli altri"

    Ciao dolce Ela grazie della visita... buona serata... smack smack smack

    RispondiElimina
  10. Oh, cacchio...
    La cosa inquietante è che 'sta cosa mi capita spessissimo, sin da quando ho circa tredici anni...
    T-T
    Sarò psicopatica, ma così è.
    E' anche per questo motivo che non credo più in Dio.
    Pensare troppo durante la notte fa MALISSIMO!!
    O_o
    Ciao!

    RispondiElimina
  11. E' decismente vero..
    talvolta ci fermiamo a rilfettere proprio su questo..
    hai descritto tutto esattamente corrispondente al vero..eppure,mi stupisco del fatto che ci mettiamo così tanto ad immaginare ipotesi,dello scopo della vita e co. mentre ci mettiamo così poco a non pensarci più,e a trascorrere le nostre giornate così superficilmanete..
    molti campando di idee che si dissolvono,di costumi,maschere,scene,caratteri diversi..
    ma perchè tutto questo?
    e perchè rimpiangerne il tutto?
    e perchè porsi tali domande?
    è tutto un grande punto interrogativo..all'infinito..

    un bacione.
    sempre magnifica!

    RispondiElimina
  12. L'Una: Sei dolcissima, mi fa piacere ciò che pensi di me. Trovo che ciò che cerchi di fare sia meraviglioso, ti mando un grande abbraccio.

    Maia: Vivere giorno per giorno non è semplice, almeno per me che ho sempre progetti e mi dedico spesso a pensieri fututi, se tu sei in grado di farlo credo sia comunque una buona soluzione, non avresti delusioni. Ti mando un bacio cara, a presto!

    Felinità: E' vero, concordo con ciò che dici, ci sono persone che hanno visto la morte in faccia e ora amano la vita. La vita non è uno schifo, bisogna saperla apprezzare, ci da tante cose belle quanto brutte, grazie della visita, a presto un abbraccio micia!

    RispondiElimina
  13. Paola: Non aggiungo altro perchè hai fatto un discorso meraviglioso come sempre, grazie della visita, ti auguro una dolce notte, un bacio grande.

    Laura: Credo sia normale e che capiti un pò a tutti in alcuni momenti della vita. E' vero, io lo dico sempre che pensare la notte fa male, troppo. Ciao!!

    Ukiyo: Tutto è un punto interrogativo, compresa la nostra esistenza, grazie dei complimenti, sei molto gentile, a presto!

    RispondiElimina
  14. Ciao, complimenti per il blog. Ti va uno scambio link? Fammi sapere sul mio

    http://andreainforma.blogspot.com

    RispondiElimina
  15. e perchè vivere da morti? e morire mentre vivi? e poi il tuo post dal senso vivi come se dovessi morire? ed essere già morti ma credere di vivere? vivere o morire? però sai cosa, secondo me? tutto ciò che è abituale finisce col diventare automatico. anche il vivere nel senso organico possiede questa (dis)qualità. l'anima no, cavoli. quella siamo noi a vivificarla. ma anche questo può essere un caso. nel senso che un pò si impara a far vivere l'anima e si sa che le cose ce le insegnano davvero solo dei buoni maestri.

    RispondiElimina
  16. Ormai lo hai capito: Pupottina il weekend scompare, ma oggi vuole strafare lasciando un augurio speciale: buon weekend ^____________^

    RispondiElimina
  17. Quell'istante di terrore lo vivo spesso...in un certo senso mi aiuta a Vivere.
    E' come una frusta che sibila e sprona.

    RispondiElimina
  18. Ancora problemi di connessione????
    Mannaggia!!!
    Cmq quando torni se passi da me trovi un omaggio gentilmente offerto da Marianna... si!!!
    Oltre che averlo donato a me lo dona anche ai miei lettori...
    Ci sono anche delle viole che se gradisci... mi piacerebbe le ritirassi...
    Buona serata ed uno smackkkkkkone!!!!

    RispondiElimina
  19. buon giovedì ^_______________^

    RispondiElimina
  20. Ti ho premiata, donna!
    Passa da me, ok?
    XD
    Cià!

    RispondiElimina
  21. Paola: Si purtroppo ancora problemi, li risolverò presto, grazie del pensiero passo subito ^___^!

    Laura: Grazie pazza ^___^ passo subito!!

    RispondiElimina